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INAUGURAZIONE Arcigay Ravenna Frida Byron SEDE&SPORTELLO CONTRO LE DISCRIMINAZIONI

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Comunicato Stampa: 06 Ottobre: Arcigay Ravenna Inaugura!  

Sportello contro le discriminazioni & Sede :)

 

siamo lieti di invitarLa

Sabato 6 Ottobre 2012

dalle ore 14:00 alle ore 20:00

INAUGURAZIONE

Arcigay Ravenna Frida Byron

SPORTELLO CONTRO LE DISCRIMINAZIONI&SEDE

via Eraclea 25 presso il Centro QUAKE

Sabato 06 Ottobre 2012 dalle ore 14 Arcigay Frida Byron Ravenna inaugurerà lo Sportello contro le Discriminazioni nonchè Sede dell’Associazione, presso il Centro Quake di Via Eraclea 25, con una grande festa ad Ingresso Libero!

 

Lo Sportello Contro le Discriminazioni nasce da una collaborazione fra Arcigay Frida Byron e il Comune di Ravenna, atta a garantire uguali diritti ed uguali opportunità a tutta la popolazione della Provincia, grazie alle attività di segnalazione, rimozione delle discriminazioni, monitoraggio e verifica, che fanno parte delle funzionalità di tutta la Rete Regionale Contro le Discriminazioni.

 

“L’Associazione Frida Byron promuove iniziative contro la violenza ed in particolare l’omofobia e la transfobia e si impegna nel contrasto e nella prevenzione del bullismo omofobico e del disagio giovanile nelle scuole e nell’ascolto e nell’accoglienza dei giovani e delle loro famiglie”.

La nostra collaborazione  – dichiara l’assessora alle Politiche Giovanili , Valentina Morigi – è una conseguenza  naturale al fatto che l’Amministrazione Comunale orienta la sua azione ai valori della partecipazione e della solidarietà, garantendo a tutti i cittadini pari dignità e diritti, nella società e nel lavoro, operando per impedire  qualsiasi forma di discriminazione legata al genere, all’orientamento sessuale,  all’etnia, alla  lingua, nell’abbattimento di ogni forma di pregiudizio per la costruzione di una società laica e democratica in cui le libertà individuali ed i diritti umani e civili siano riconosciuti combattendo la discriminazione e la violenza in ogni forma, nonché fornendo servizi di supporto socio-psicologico, di promozione alla salute, di produzione e promozione culturale.
Anche la Sede di Arcigay Ravenna sarà quindi presso il Centro Quake, dove verranno svolte le varie iniziative dell’Associazione.  (La prima iniziativa sarà un Cineforum -ogni  2 settimane- contro le Discriminazioni ad ogni livello. Giovedì 18 Ottobre alle ore 2030 sarà proiettato il primo film, che da il nome alla rassegna ‘L‘AMORE E BASTA’ – vedi info film a fine comunicato).

Il pomeriggio del 6 Ottobre sarà ricco di eventi: alle 14 concerto dei ButterBeers seguiti dal suo acustico Io&Bobby, e dal Lasagna Style Breaking Show.
Alle 16 Presentazione e Buffet - interverranno: Presidentessa Arcigay Ravenna Tania Noanda Moroni, Sindaco Fabrizio Matteucci , Assessora Valentina Morigi , Presidentessa Nazionale Arcilesbica Paola Brandolini, Delegato Segreteria Nazionale Arcigay Emiliano Zaino, Ass. Famiglie Arcobaleno Roberta Zangoli,  Ass.GEnitori Di Omosessuali di Ferrara, Patrizia Malacarne (Durante la presentazione ricorderemo Dan Arevalos).

Dopo la Presentazione, alle 16:30 circa continueranno gli spettacoli con il Giovan* Quake Show, seguiti dal coro Burning Flame e dagli Artisti di Strada!

Alle 18 verrà proiettato il film “2 Volte Genitori”, un documentario di Claudio Cipelletti, prodotto  dall’AGEDO (Associazione GEnitori Di Omosessuali) e i Genitori e gli Amici di Omosessuali che vorranno, potranno iscriversi ad AGEDO e aderire al gruppo che fonderà il primo Punto d’Ascolto AGEDO a Ravenna!

Dalle 19:30 circa inizierà il DJset con Happymusic :)

Per tutta la durate dell’evento saranno presenti: Prestigiatori, Chitarristi, sarà possibile dalle 14 alle 16 circa giocare al Twister Gigante (Twist the Fish), gustarsi il Buffet e molto altro!!!!
Chi vorrà associarsi ad Arcigay o RINNOVARE la tessera, potrà farlo durante tutta la giornata :)
Saranno presenti anche banchetti di altre Associazioni per i Diritti Umani, come UAAR, Emergency, … :)
Ci sarà anche una AREA BIMBI per i/le più piccoli!
L’ evento si fa anche in caso di pioggia :) Il Centro Quake è molto grande :)

COS’È LO SPORTELLO CONTRO LE DISCRIMINAZIONI?
Lo sportello contro le discriminazioni è uno dei punti della rete regionale dove è possibile rivolgersi per segnalare un caso di discriminazione di cui si è stati vittime o testimoni. Il Centro regionale contro le discriminazioni costituisce il fulcro delle iniziative in Emilia-Romagna contro le discriminazioni e per garantire il superamento di eventuali condizioni di svantaggio derivanti da pratiche discriminatorie
COSA FA LO SPORTELLO CONTRO LE DISCRIMINAZIONI ARCIGAY RAVENNA?
Lo sportello Arcigay Frida Byron Ravenna raccoglie segnalazioni anonime e si occupa di consulenza e orientamento, di prevenzione delle potenziali situazioni di disparità, di monitoraggio e di sostegno ai progetti e alle azioni volte ad eliminare le situazioni di svantaggio ai danni di persone vittime di discriminazioni di qualunque genere e in ogni ambito sociale o privato, in particolare Arcigay Ravenna si occupa di persone discriminate per orientamento sessuale o identità di genere o perchè affette da HIV.
Sarà possibile recarsi allo Sportello Contro le Discriminazioni Arcigay Ravenna per segnalare casi di discriminazione di cui si è stati vittime o testimoni.
Una persona appositamente formata sarà a tua disposizione il Martedì mattina dalle 10 alle 12.30 e il Venerdì mattina dalle 10 alle 12.30. Sarà anche possibile prendere appuntamento per fare segnalazioni in orari differenti, chiamando i numeri: 333 6117894 oppure 338 2196966

Che cosa fa il Centro regionale contro le discriminazioni
Il Centro regionale, attraverso una rete di nodi e sportelli territoriali,interviene rispetto a 4 macro obiettivi che corrispondono ad altrettante funzioni:
1 > PREVENZIONE per impedire la nascita e il formarsi di comportamenti discriminatori e per far sì che il principio di parità di trattamento diventi patrimonio educativo e culturale di ogni singolo individuo (es. campagne informative, incontri in ambito scolastico, attività di sensibilizzazione e confronto con gli enti locali, il mondo non-profit, le parti sociali);
2 > PROMOZIONE e sostegno di progetti ed azioni positive, con diffusione delle migliori pratiche, volte ad eliminare alla base le situazioni di svantaggio, favorire la promozione di accordi e/o protocolli innovativi tra soggetti diversi caratterizzati da un reciproca responsabilizzazione su questa materia, sviluppare studi, ricerche, corsi di formazione e scambi con altri Paesi appartenenti all´Unione Europea;
3 > RIMOZIONE delle condizioni di discriminazione, intesa sia come possibilità di ridurre o superare comportamenti discriminatori conseguenti ad atti e norme non univocamente interpretabili sia come possibilità di sanare una situazione caratterizzata da effetti pregiudizievoli già realizzatesi, tramite l’offerta di opportunità di sostegno, assistenza, orientamento e consulenza legale;
4 > MONITORAGGIO e VERIFICA attraverso un lavoro di costante osservazione del fenomeno nel territorio regionale, collaborando con i soggetti istituzionali e del mondo associativo che a vario titolo si occupano
di tutela contro le discriminazioni indicate dall´art. 21 della “Carta dei diritti fondamentali dell´Unione Europea” (di sesso, di razza, di origine etnica o sociale, di caratteristiche genetiche, di lingua, religione, di età, handicap, orientamento sessuale o identità di genere, ecc).

Cos’è l’Associazione Famiglie Arcobaleno?  (dal sito http://www.famigliearcobaleno.org)
Famiglie Arcobaleno è una associazione nata nel marzo 2005, indipendente.
Siamo donne e uomini che hanno accettato la propria omosessualità dopo avere già avuto dei figli all’interno di una relazione eterosessuale.
Siamo coppie o single omosessuali che hanno realizzato il proprio progetto di genitorialità, o che aspirano a farlo.
Siamo famiglie.
Ci unisce la consapevolezza che una famiglia nasca dall’amore, dalla responsabilità e dal rispetto, molto più che per esclusivi legami biologici.
Non si tratta di riformulare il concetto di “famiglia allargata”, ma di allargare il concetto di famiglia: le Famiglie Arcobaleno non sono altro che una delle realtà esistenti in un panorama in costante evoluzione.
In Europa e nel resto del mondo occidentale diversi Paesi tutelano già i diritti delle famiglie omogenitoriali ma anche i diritti dei singoli e delle coppie omosessuali ad adottare.
Per un Primo Contatto con Famiglie Arcobaleno: 346 8137616 – lunedì 15:00 – 17:00 , giovedì 18:00  -  20:00

Cos’è l’Associazione GEnitori Di Omosessuali? (dal sito: http://www.agedo.org)
L’A.GE.D.O. è costituita da genitori, parenti e amici di uomini e donne omosessuali, bisessuali e transessuali che si impegnano per l’affermazione dei loro diritti civili e per l’affermazione del diritto alla identità personale.
Vogliamo essere di aiuto e sostegno a quei genitori che hanno saputo dell’omosessualità della propria figlia o figlio e ne soffrono perché per loro è difficile comprendere e accettare. Pensiamo di poter condividere il loro disagio offrendoci come interlocutori per un dialogo su una situazione che noi abbiamo vissuto e superato.
Sappiamo che è molto più facile essere capiti da chi già ha vissuto le stesse situazioni. Da soli i problemi sembrano irrecuperabili. A volte basta parlarne e tutto diventa più semplice. Siamo disponibili ad aiutare chi non riesce a reagire da solo.
L’Organizzazione mondiale della sanità, la maggior parte degli psicologi, psichiatri e medici sono concordi nel sostenere che essere omosessuali non è né una scelta né una malattia, ma una condizione che può e deve essere serenamente vissuta poiché gli omosessuali hanno diritto di vivere una vita dignitosa.
Vogliamo far sapere che i  genitori  di  omosessuali  sono  un grande numero  (due per ognuno dei tre milioni di gay e lesbiche stimati in Italia): sono sempre di più i genitori che chiedono a testa alta che i loro figli vengano accettati e rispettati.
Vogliamo far si che i genitori di eterosessuali ci aiutino a creare una nuova mentalità capace di accettare tutte le diversità.
Vogliamo, con la nostra forza, fare da argine alle discriminazioni, alle ingiustizie, alle intolleranze cui sono soggetti i gay e le lesbiche affinché acquisiscano pari diritti, libertà e rispetto come tutte le altre persone.
Il nostro intento è che nessuno abbia più a soffrire inutilmente per ignoranza di un fenomeno e per colpe inesistenti.
Sede nazionale: Milano, Tel. e Fax 02-54122211, giovedì dalle 15 alle 17.30. agedomilano@gmail.com

FILM DOCUMENTARIO 2 Volte Genitori (http://www.duevoltegenitori.com/)
“Mio figlio è come io lo penso?” Prima o poi ogni genitore, a causa di piccoli o grandi motivi, si è trovato di fronte a questo interrogativo. “Due volte genitori” entra direttamente nel cuore delle famiglie nel momento critico della rivelazione dell’omosessualità di un figlio/a.
Attraverso un delicato lavoro di ascolto, il film indaga questo percorso tra le aspettative disilluse dai figli e l’accettazione, al di là dell’omosessualità in quanto tale, della propria rinascita come genitori.
Dopo lo smarrimento, il senso di perdita e di colpa, poco alla volta si apre un nuovo percorso che porta queste famiglie a compiere un viaggio imprevisto, dai figli ai genitori, dai genitori ai nonni e poi di nuovo ai figli. Mentre si richiude il cerchio tra le generazioni vince l’amore, ma non basta. Bisogna mettersi in gioco. E questi genitori hanno saputo farlo fino in fondo, regalandoci un’esperienza intensa e limpida, che diventa preziosa per tutti.
2 Volte Genitori è un documentario di Claudio Cipelletti prodotto da Agedo (Associazione GEnitori e amici Di Omosessuali) col finanziamento della Commissione Europea, Progetto Daphne II “Family matters”

FILM DOCUMENTARIO L’amore e Basta (Un film di Stefano Consiglio. Documentario, durata 75 min. – Italia 2009)
Dalla Francia alla Spagna, dal sud al nord Italia, si alternano storie d’amore omosessuali, imbrigliate nei pregiudizi sociali, attaccate a una vitale idea di libertà. La galleria di persone intervistate da Stefano Consiglio rappresenta, volto dopo volto, la complessità sentimentale di relazioni che nascono e funzionano, trovano un equilibrio e si stabilizzano su un’idea dell’amore semplice e potente. Semplice perché, a sentire le loro parole, i rapporti di coppia sembrano facili da gestire, non covano rancori, non nascondono bugie; potente perché ciò che traspare è l’amore vissuto nella forma più genuina del termine. A domanda del regista, gli innamorati rispondono con naturalezza, ripercorrono le tappe della nascita del loro personale sentimento. Sorridono senza esitare, esprimono la dignità di chi ha raggiunto la pace di una famiglia non tradizionale ma ugualmente bilanciata e vitale. Riflettono su adozioni, tradimenti, sensi di colpa.
Il documentario indaga sul modo di vivere l’amore tra omosessuali ma è da subito chiaro che l’intento non è cercare differenze tra etero e gay, ma mettere l’accento sulle somiglianze. L’universalità dell’amore schiaccia le diversità e gli emarginati – o quelli che vengono considerati tali – diventano protagonisti di un’elegante inchiesta sul fidanzamento ‘a lungo termine’. In mezzo ai sentiti ricordi dei primi batticuore si inseriscono i pianti, i tremori e la rabbia per la sofferenza di non vedere garantito il diritto al matrimonio (almeno in Italia, ma Consiglio porta l’esempio di una coppia spagnola sposata) o i dubbi sull’adozione di un bambino che crescerà senza figura paterna. Anche la religione diventa una questione di fede personale. E gli omosessuali rivelano una spiritualità privata che crede nell’esistenza di un dio ma senza aderire all’integralismo di un dogma particolare: Dio ama e accoglie tutti, gli uomini sbagliano e creano stereotipi e discriminazioni. L’idea della famiglia tradizionale imposta dal cattolicesimo viene così sbancata dall’alternativa di coppie formate da due donne o due uomini insieme. Uno smacco all’ordine clericale e allo stesso tempo, un commovente inno all’amore che supera barriere e convenzioni sociali.
La struttura lineare del film, interrotta solamente dai piccoli intermezzi d’animazione di Ursula Ferrara, ingloba le dichiarazioni dei protagonisti in una lunga conversazione che rimane sul filo dei sentimenti, senza andare a fondo delle questioni politiche che li riguardano. All’inizio di questa sorta di ‘educazione sentimentale’ a capitoli, Luca Zingaretti legge un piccolo racconto di Aldo Nove, sulla vergogna provata da un bambino che riflette sull’emarginazione degli omosessuali. Il tema del prologo unisce le vicende personali di ognuno, vittime di un modo di pensare retrogrado che non ha ancora smesso di puntare il dito sugli ‘altri’. Ma Consiglio ci dice una cosa precisa: quello che conta è innamorarsi, tra etero e omosessuali, senza fare distinzioni. E basta.

Invitiamo tutta la Cittadinanza, le Istituzioni, le Forze dell’Ordine, le Associazioni a partecipare all’Inaugurazione Arcigay Ravenna, dimostriamo quanto Ravenna meriti di diventare Capitale della Cultura 2019!!!

Grazie per l’Attenzione,

Tania Noanda Moroni
Presidentessa Arcigay Frida Byron Ravenna
Sportello Rete Contro le Discriminazioni
della Regione Emila Romagna
sede: Centro Quake
Via Eraclea 25
48122 Ravenna
333 6117894
338 2196966
www.fridabyron.org
ravenna@arcigay.it

 

 

 

 

Posted on
Friday, September 21st, 2012
Filed under:
Comunicati Stampa.
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