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Il Sindaco Istituzionalizza l’Omofobia a Faenza!

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Egregio Sindaco Malpezzi, le scrivo questa lettera aperta in qualità di presidente di Arcigay Ravenna.

sono rimasto profondamente mortificato nel vedere approvato dalla sua Giunta (di Sinistra!?) il famigerato ODG della Regione Lombardia, che passò con i voti di Lega, Ncd, Forza Italia, Lista Maroni e Fratelli d’Italia: come è potuto succedere?

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/02/diritti-gay-per-la-regione-lombardia-esistono-solo-le-famiglie-naturali/1046658/

Si rende conto che con questo abominio incostituzionale Lei – Sindaco di TUTTI i CITTADINI E LE CITTADINE DI FAENZA – discrimina le persone LGBTI (Lesbiche, Gay, Bisex, Transgender, Intersex) ed i loro figli? Non le è apparso chiaro che una festa che celebra la sola “famiglia naturale” è discriminatoria quanto una festa pubblica per le sole “famiglie bianche” o per le sole “famiglie non divorziate”?

Si rende conto che l’educazione civica nelle scuole, volta ad insegnare a rispettare il diverso da sé, discende direttamente dall’art. 3 della costituzione, “per rimuovere gli ostacoli ” in modo da garantire il diritto allo studio a tutte le minoranze vessate da razzismo, xenofobia, antisemitismo, islamofobia, omotransfobia o da altre causa di discriminazione e bullismo? Cosa non le è chiaro nell’art. 3 della Costituzione quando afferma che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” che impegna la Repubblica a “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”?

Dov’era la mia dignità sociale, la mia libertà e la mia uguaglianza quando, adolescente, ho dovuto nascondere la scoperta di essere omosessuale per non rischiare l’esclusione sociale? Nessuno a scuola mi fece capire che ero normale, che non ero l’unico al mondo e che era il mondo ad essere “sbagliato” visto che mi discriminava. Ci furono invece insegnanti che si prodigarono a dirmi che gli omosessuali sono persone malate e pervertiti da cui stare alla larga. Per questo senso di isolamento, frustrazione e inadeguatezza ho pensato varie volte al suicidio all’epoca. Per queste stesse ragioni oggi faccio l’attivista LGBTI e per i diritti umani – non voglio che altri debbano continuare a soffrire per ciò che scoprono di essere!

E invece la sua giunta approva un ODG che – se applicato – continuerebbe ad isolare, nascondere e a far soffrire in silenzio gli studenti LGBTI come accadeva 40 anni fa. Negando l’accesso all’informazione scientifica che spiega come eterosessualità, bisessualità ed omosessualità siano solo varianti naturali dell’orientamento sessuale/affettivo/amoroso, che il proprio orientamento si scopre e non si può scegliere e che è perfettamente normale scoprirsi omosessuali o bisessuali.

Così come l’essere destri, mancini e ambidestri rappresentano solo varianti naturali dell’abilità manuale e non c’è nulla di anormale nell’essere mancini (come invece la superstizione imponeva una volta, quando la mano sinistra era la mano del diavolo, i mancini erano chiamati invertiti e da bambini venivano corretti con la forza: le ricorda qualcosa?)

Può inoltre spiegarci in che modo le esistenti famiglie omosessuali ed i loro figli creano un problema alle famiglie eterosessuali?

Si rende conto che il vero obiettivo di questo ODG è continuare a permettere alle famiglie di trasmettere indisturbate ai figli l’omofobia e la transfobia, in modo da instillargli il pregiudizio che è “anormale”, “sbagliato”, “malato”, “depravato” essere LGBTI?

Infine ci spiega come fa a credere alla falsa premessa che “la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo ed una donna rappresenta l’istituzione naturale aperta alla trasmissione della vita e l’unico adeguato ambito sociale in cui possono essere accolti i minori in difficoltà, anche attraverso, in casi estremi, gli istituti dell’affidamento e dell’adozione” su cui si basa tutto il castello di carte, nonostante sia smentita dal senso comune, dalla nostra Corte Suprema e dalla ricerca scientifica?

Il senso comune lo può trovare nelle belle parole del segretario provinciale del PD Michele de Pascale che condivido pienamente: “Personalmente conosco un’unica definizione di famiglia naturale. Una famiglia è “naturale” quando è fondata sull’amore e sul rispetto.”

Nella sentenza definitiva 601/2013 la Corte Suprema di Cassazione ha detto: “un minore può crescere in modo equilibrato anche in una famiglia omosessuale perché si tratta di un “mero pregiudizio” sostenere che “sia dannoso per l’equilibrato sviluppo del bambino il fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale”.
http://www.repubblica.it/cronaca/2013/01/11/news/cassazione_bimbo_pu_crescere_bene_anche_in_famiglia_omosessuale-50330615/

Le associazioni di Psicologi Italiani e Internazionali hanno dichiarato:
“…In particolare, la ricerca psicologica ha messo in evidenza che ciò che è importante per il benessere dei bambini è la qualità dell’ambiente familiare che i genitori forniscono loro, indipendentemente dal fatto che essi siano conviventi, separati, risposati, single, dello stesso sesso. I bambini hanno bisogno di adulti in grado di garantire loro cura e protezione, insegnare il senso del limite, favorire tanto l’esperienza dell’appartenenza quanto quella dell’autonomia, negoziare conflitti e divergenze, superare incertezze e paure, sviluppare competenze emotive e sociali”.
Su questi temi la comunità scientifica è unanime. L’Associazione Italiana di Psicologia ancora una volta invita i responsabili delle istituzioni politiche a tenere in considerazione i risultati che la ricerca scientifica ha prodotto e messo a disposizione della società e si facciano promotori del rispetto delle persone e della corretta divulgazione scientifica evitando di esprimere asserzioni infondate che hanno il solo risultato di rinforzare i pregiudizi e danneggiare le famiglie mono-genitoriali, le coppie omosessuali e soprattutto i loro bambini. ”
http://www.francescavecchioni.com/sito/omogenitorialita-e-stato-della-ricerca/

Sono convinto caro Sindaco che lei sia vittima di un abbaglio per il quale non ha potuto rendersi conto di tutte le implicazioni discriminatorie e vessatorie che il vostro ODG produce. Ci dia l’opportunità di intervenire in merito in Comune per far comprendere al Consiglio e alla Giunta come sia invece necessario adottare politiche inclusive verso le persone discriminate: riduce le tensioni sociali e produce benessere per tutti tranne che per chi “rosica” quando altri vengono trattati da uguali, ma sono certo che lei non appartenga a questa categoria di persone!

questo video è finanziato da loro! ;)

Posted on
Wednesday, December 17th, 2014
Filed under:
Comunicati Stampa.
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